Nel 2026, l’indennità di accompagnamento aumenta leggermente grazie alla rivalutazione annuale legata all’inflazione. L’indennità di accompagnamento passa da 542,02 € ( nel 2025) a 552,57 € al mese nel 2026.
Requisiti sanitari ed amministrativi
Per il 2026 non cambiano, invece, i requisiti sanitari ed amministrativi per ottenere la prestazione:
- Invalidità totale al 100%;
- Impossibilità di deambulare da soli oppure
- Incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua;
- Residenza stabile in Italia;
- Cittadinanza italiana o titolo equiparato (es. permesso di soggiorno 1 anno per extra UE);
- L’indennità resta indipendente dal reddito, a differenza di altre prestazioni assistenziali.
Nei casi di ricovero
Gli invalidi ricoverati gratuitamente presso istituti di degenza o per finalità riabilitative non hanno diritto all’indennità di accompagnamento. Il trattamento in day hospital non è equiparato al ricovero e pertanto non incide sull’erogazione dell’indennità. Per ricovero gratuito si intende quello la cui retta o mantenimento sono integralmente a carico di un Ente pubblico; pertanto, l’indennità di accompagnamento spetta anche nel caso in cui l’intervento della Pubblica Amministrazione copra solo parzialmente la retta di ricovero.
Per la tua domanda
Per richiedere assistenza e consulenza per la domanda di Indennità di Accompagnamento, prenota qui il tuo appuntamento o trova la nostra sede più vicina.
La sperimentazione della Riforma della Disabilità: cosa succede nel 2026
Il 2026 è un anno cruciale per la riforma prevista dal decreto legislativo 62/2024, che introduce un nuovo modello di accertamento della disabilità.
Nell’ambito della riforma, il riconoscimento della disabilità avviene in un quadro di valutazione più ampio, poiché tiene conto non solo degli aspetti medico-legali, ma anche delle dimensioni sociali e psicologiche della persona.
Durata della sperimentazione
La sperimentazione della riforma, avviata 1° gennaio 2025, è stata prorogata fino a dicembre 2026, posticipando l’entrata in vigore nazionale al 1° gennaio 2027.
Province coinvolte dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste.
Province aggiunte dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta.
Nel 2026 la sperimentazione prosegue e si amplia ulteriormente fino a includere 40 nuove province.
Vi terremo informati sulle ulteriori novità riguardanti la sperimentazione, segui le nostre news sul sito web.
